Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post

giovedì 1 agosto 2019

COMUNICAZIONE UFFICIALE: WALTER FERRERI DONA DELLE PUBBLICAZIONI AL CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E DIVULGAZIONE DI COSMOBSERVER


L’astronomo torinese ha donato alcuni volumi della sua collezione privata al Centro di Ricerca, Divulgazione e Documentazione di COSMOBSERVER


COSMOBSERVER è un progetto di divulgazione scientifica dedicato allo spazio. Nato come un blog alla fine del 2014, si è evoluto dapprima in un sito scientifico (www.cosmobserver.com) e successivamente in un progetto di divulgazione che ha varcato i confini del web per arrivare nel “mondo reale”.

Nel 2018, nasce infatti il G.R.O.C.A. (Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica) e nel 2019 “MISSION DARK SKY”, la campagna di sensibilizzazione globale dedicata ai temi dell’inquinamento luminoso. Due progetti di COSMOBSERVER che hanno richiamato l’interesse della stampa e del pubblico.

Il prossimo progetto “off line” di COSMOBSERVER che vedrà la luce, è la creazione di un Centro di Ricerca, Divulgazione e Documentazione nel quale saranno conservati volumi, riviste, dvd e materiale tecnico astronomico e astronautico. Un luogo aperto al pubblico, dove la conoscenza dello spazio viene messa a disposizione di ricercatori, appassionati e curiosi del cielo.
Attualmente sono state attivate leprocedure per la ricerca di un luogo adatto a questa attività a Torino. Contemporaneamente, è già iniziato il lavoro di raccolta e catalogazione del materiale che sarà contenuto all’interno del centro.

Nelle scorse ore, l’astronomo torinese Walter Ferreri, fondatore della rivista “Orione” – evolutosi poi in “Nuovo Orione” – ha generosamente dato il suo contributo all’arricchimeto della collezione di volumi che sarà messa a disposizione del pubblico. Il Prof. Ferreri infatti, ha donato alcuni dei prezioni primi numeri della rivista “Orione”, dei primi anni ’80, oltre ad altre pubblicazioni. Un dono che ha arricchito dal punto di vista quantitativo e qualitativo la collezione COSMOBSERVER, che ad oggi conta più di 200 pezzi tra volumi, riviste e DVD, e che è in continua crescita.

Walter Ferreri: ha svolto la sua attività professionale presso l’Osservatorio Astrofisico di Torino dove, oltre che di ricerca scientifica si è occupato di telescopi e di astrofotografia.
Sul tema della ricerca scientifica ha svolto numerosi lavori sulle stelle doppie, comete, su Plutone, sulle posizioni degli asteroidi, loro principali caratteristiche e oro ricerca. Per questi lavori ha utilizzato i maggiori telescopi italiani ed ha lavorato presso alcuni osservatori all’estero. In particolare presso l’ESO, in Cile, ha scoperto circa una trentina di asteroidi.
Per il lavoro svolto nel 1987 la comunità scientifica internazionale ha dato il nome “Ferreri” all’asteroide 3308 (1981 EP). Ha scritto molti libri, collaborato ad opere enciclopediche e stilato centinaia di articoli. Nel 1977 ha fondato la rivista “Orione”, nella cui versione attuale “Nuovo Orione” è stato direttore scientifico.
È consulente di enti pubblici, privati, emittenti radio-televisive e giornali.
Tiene regolarmente corsi di astronomia e conferenze. Nel 1993 gli è stato assegnato il premio “Targa Piazzi” e nel 2013 ha ricevuto il premio “GAL Hassin”. E’ membro onorario del G.R.O.C.A. (Gruppo di Ricerca e Osservazione Cosmica e Astronomica).

“Il Prof. Ferreri ha dimostrato una grande sensibilità nei confronti di COSMOBSERVER e del progetto del Centro di Ricerca, Divulgazione e Documentazione al quale stiamo lavorando – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, fondatore di COSMOBSERVER, che continua – Il professore ha dedicato molto tempo nel corso della sua carriera alla divulgazione dell’astronomia pubblicando decine di libri e incontrando migliaia di persone. Ha voluto dare con grande generosità il suo contributo a questo progetto, arricchendo con volumi dal grande valore storico e scientifico la collezione del centro. Gli sono personalmente riconoscente”.

Il progetto del Centro di Ricerca, Divulgazione e Documentazione di COSMOBSERVER continuerà le attività di ricerca della sede, di allestimento, di raccolta e catalogazione del materiale.
COSMOBSERVER è disponibile a valutare donazioni. Per informazioni thecosmobserver@gmail.com .


mercoledì 22 maggio 2019

COMUNICAZIONE UFFICIALE: PARTE “MISSION DARK SKY” LA CAMPAGNA GLOBALE DI SENSIBILIZZAZIONE SULL’INQUINAMENTO LUMINOSO DI COSMOBSERVER


Parte ufficialmente MISSION DARK SKY, la Campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso promossa da COSMOBSERVER


L’Italia è il Paese del G7 con il tasso di inquinamento luminoso più alto. Proprio dall’Italia quindi, parte la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso “MISSION DARK SKY”. Promossa dal progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER, e fortemente voluta dal divulgatore ed esperto di inquinamento luminoso Emmanuele Macaluso, la campagna sarà presentata ufficialmente il prossimo 23 maggio.

Oltre all’appoggio divulgativo di COSMOBSERVER, la campagna si avvarrà fin dall’inizio della collaborazione con importanti centri di ricerca scientifica, media partner e prestigiose realtà del mondo della sostenibilità ambientale. Le attività comunicative e strategiche di MISSION DARK SKY saranno supervisionate dal Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto del Marketing Etico.

“Fin dalla sua fondazione, COSMOBSERVER ha dato ampio spazio alla divulgazione del problema dell’inquinamento luminoso e alle sue conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, che continua – Quello dell’inquinamento luminoso è un problema globale, del quale si parla poco, perché al contrario di altre discipline ambientali non porta a litigiosità, in quanto i dati scientifici portano tutti verso le stesse conseguenze. La mancanza di scontri scientifici e sociali non porta visibilità verso questa tematica. Un problema globale merita una campagna di sensibilizzazione globale. Con MISSION DARK SKY daremo voce e risonanza agli istituti di ricerca, e produrremo prodotti divulgativi e virali su scala globale per portare l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’inquinamento luminoso e le sue conseguenze”.

Un'altra eccellenza scientifica e divulgativa internazionale parte dell’Italia e porterà all’attenzione del mondo una tematica sempre più impattante per il nostro pianeta.

Di seguito tutti i canali per seguire e entrare in contatto con MISSION DARK SKY:

Web                 www.cosmobserver.com
Mail                 thecosmobserver@gmail.com
Instagram        www.instagram.com/missiondarksky
Facebook        www.facebook.com/missiondarksky
Twitter             https://twitter.com/missiondarksky
Hashtag          #missiondarksky  -    #bringusthesky

mercoledì 15 maggio 2019

COMUNICAZIONE UFFICIALE: IL 23 MAGGIO PARTE “MISSION DARK SKY” LA CAMPAGNA GLOBALE DI SENSIBILIZZAZIONE SULL’INQUINAMENTO LUMINOSO DI COSMOBSERVER


Il 23 maggio parte MISSION DARK SKY, la Campagna Globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso promossa da COSMOBSERVER


L’Italia è il Paese del G8 con il tasso di inquinamento luminoso più alto. Non è quindi un caso che proprio dall’Italia parta la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY. Promossa dal progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER, e fortemente voluta dal divulgatore ed esperto di inquinamento luminoso Emmanuele Macaluso, la campagna sarà presentata ufficialmente il prossimo 23 maggio.

Oltre all’appoggio divulgativo di COSMOBSERVER, la campagna si avvarrà fin dall’inizio della collaborazione con importanti centri di ricerca scientifica, media partner e prestigiose realtà del mondo della sostenibilità ambientale. Le attività comunicative e strategiche di MISSION DARK SKY saranno supervisionate dal Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto del Marketing Etico.

“Fin dalla sua fondazione, COSMOBSERVER ha dato ampio spazio alla divulgazione del problema dell’inquinamento luminoso e alle sue conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, che continua – Quello dell’inquinamento luminoso è un problema globale, del quale si parla poco, perché al contrario di altre discipline ambientali non porta a litigiosità, in quanto i dati scientifici portano tutti verso le stesse... CONTINUA A LEGGERE LA NOTIZIA QUI >>>



Staff cosmobserver.com 

lunedì 5 novembre 2018

COMUNICAZIONE UFFICIALE: COSMOBSERVER MEDIA PARTNER DE "LA SCIENZA AL CINEMA" A MANTOVASCIENZA


Il sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER promuove la rassegna di film a tema scientifico organizzato da “Il Cinema del Carbone” nell’ambito di “MantovaScienza”
Si svolgerà a Mantova, dal 5 al 16 novembre, la terza edizione di MantovaScienza, il festival della scienza della città lombarda. Tra le tante attività di divulgazione e scientifiche, viene proposta al pubblico “La Scienza al Cinema”, la rassegna cinematografica organizzata da Il Cinema del Carbone in Via Oberdan.

La Scienza al Cinema è la rassegna di film a tema scientifico commentati in sala da esperti e ricercatori impegnati sui più avanzati e innovativi fronti di ricerca. Forte del successo degli scorsi anni, il Cinema del Carbone prosegue nella sua opera di promozione della cultura scientifica – storicamente trascurata in Italia – attraverso la proposta di alcuni dei migliori documentari proposti a livello internazionale in Festival e altre manifestazioni dedicate alla divulgazione scientifica.

Oltre alla media partnership, la collaborazione prevede la presenza del fondatore di COSMOBSERVER – il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso – impegnato nel dibattito con il pubblico nei giorni di proiezione del film “Amateur in Space”. Con lui sul palco anche il divulgatore scientifico Piero Bianucci.

Di seguito il calendario della rassegna
> “Amateurs In Space” di Max Kestner, Danimarca, 2016, 90'
martedì 6 novembre 2018 ore 21.15 (per le scuole mercoledì 7 novembre ore 8 e 10.30)
> “Neutrinos – Messaggeri dai confini dell’universo” di Martina Treusch, Germania, 2017, 52’
martedì 13 novembre 2018 ore 21.15 (per le scuole mercoledì 14 novembre ore 8 e 10.30)
> “Do you trust this computer?” di Chris Paine, Giappone, USA, 2018, 78'
martedì 20 novembre 2018 ore 21.15 (per le scuole mercoledì 21 novembre ore 8 e 10.30)
> “L’intelligenza degli alberi” di Giulia Dordei, Guido Tolke, Germania, Francia, 2017, 80’
martedì 27 novembre 2018 ore 21.15 (per le scuole mercoledì 28 novembre ore 8 e 10.30)
> “Genesis 2.0” di Christian Frei, Maxim Arbugaev, Svizzera, 2018, 103'
martedì 4 dicembre 2018 ore 21.15 (per le scuole mercoledì 5 dicembre ore 8 e 10.30)


Maggiori informazioni sugli eventi a questi link:
Evento a cui partecipa Emmanuele Macaluso https://ilcinemadelcarbone.it/film/amateurs-in-space
Sito de Il Cinema del Carbone https://ilcinemadelcarbone.it
Sito di Mantova Scienza https://www.mantovascienza.it

giovedì 27 settembre 2018

COMUNICAZIONE UFFICIALE: COSMOBSERVER E’ IL PRIMO CASE HISTORY DEL NUOVO MODELLO DI MARKETING APPLICATO ALLA COMUNICAZIONE E DIVULGAZIONE DELLA SCIENZA DI EMMANUELE MACALUSO.


L’esperto di marketing, divulgatore scientifico e fondatore di COSMOBSERVER, Emmanuele Macaluso, annuncia la pubblicazione del suo innovativo modello di divulgazione durante una conferenza stampa.


 (Emmanuele Macaluso nel suo studio privato con il suo "MfSD - Marketing for Science Dissemination", il suo nuovo Modello di Marketing Integrato Applicato alla Comunicazione e Divulgazione della Scienza)
 
Lo scorso giugno era trapelata la notizia relativa al nuovo lavoro di ricerca dell’esperto di marketing torinese Emmanuele Macaluso. Si tratta di un nuovo modello di marketing integrato applicato alla comunicazione e alla divulgazione della scienza.
Un documento che codifica le procedure per rendere efficace, dal punto di vista comunicativo, l’immissione di un messaggio scientifico a favore del grande pubblico.
Un nuovo modo di fare comunicazione e divulgazione scientifica, che tiene conto del potenziale dei nuovi media e dei vantaggi strategici del loro utilizzo coordinato con i media tradizionali e le molte discipline coinvolte nel processo di divulgazione.

Nel corso di una conferenza stampa, Emmanuele Macaluso ha dichiarato che il modello sarà pubblicato – e reso pubblico – nel 2019, dopo la pubblicazione del bilancio sociale e di missione di COSMOBSERVER.
Il nuovo modello infatti, è stato testato già in ambiente operativo dall’esperto di marketing e dal suo team di ricerca. È stato infatti inserito nelle strategie del sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio fondato dallo stesso Macaluso.
L’integrazione dell’utilizzo del modello ha contribuito a rendere COSMOBSERVER, in soli 4 anni, un punto di riferimento credibile nel mondo della divulgazione scientifica italiana.

Ma chi è Emmanuele Macaluso, l’autore di questo innovativo documento?
Enfant prodige del marketing italiano, nel 2003 inizia la sua carriera da consulente e docente. Nel 2009 era a capo della segreteria nazionale della campagna di farmacovigilanza “Giù le Mani dai Bambini”, quando questa ha ricevuto dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, la Targa d’argento della Presidenza della Repubblica Italiana.
Nel 2011 presenta il suo rivoluzionario “Manifesto del Marketing Etico”, un documento formale con linee guida relative all’utilizzo di regole etiche nelle strategie di marketing. Il documento è allo studio di decine di facoltà in tutto il mondo ed è stato tradotto in sette lingue.
I suoi saggi “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” (Marco Valerio Editore) e “Dirty Marketing” (Golem Editore) hanno vinto premi letterari e sono stati inseriti nella biblioteca del centro Unesco di Torino.
Nel 2014 fonda il sito di divulgazione dedicato allo spazio COSMOBSERVER - www.cosmobserver.com - che in pochi anni diventa un vero e proprio network di divulgazione e comunicazione.
Nel 2017 balza agli onori della cronaca dopo la pubblicazione di un articolo dal titolo:”Inquinamento luminoso, analisi di un problema globale”, che è stato ripreso da decine di testate media e stampa.
Incontra dal vivo, attraverso attività di infotainment e edutainment, migliaia di persone, e per il suo stile comunicativo e l’autorevolezza, molte testate giornalistiche lo hanno definito l’Al Gore italiano.

“Questo sarà il mio ultimo lavoro nell’ambito della ricerca – dichiara Macaluso, che continua – il nuovo modello sarà pubblicato in un articolo scientifico nel 2019, dopo la messa on-line del bilancio di missione di COSMOBSERVER. Dal momento che COSMOBSERVER rappresenta il primo case history del modello, preferisco che il pubblico e la comunità scientifica acquisiscano prima i dati operativi, in modo da poter valutare l’efficacia del modello stesso con trasparenza. Secondo le rigide regole del mio codice etico (il Manifesto del Marketing Etico ndr). Sono molto soddisfatto dei risultati che stiamo ottenendo e devo esprimere la mia gratitudine a tutti i professionisti, delle diverse discipline coinvolte nel modello, per l’inestimabile apporto che le loro conoscenze ed esperienze hanno donato al mio modello”.

Un nuovo modello quindi, che porterà la divulgazione scientifica in una dimensione più evoluta ed efficace.

Di seguito i contatti per seguire i progetti di Emmanuele Macaluso:

Emmanuele Macaluso

venerdì 25 maggio 2018

PERSONAGGI E PERSONALITA': PIERO ANGELA

(Nella foto il divulgatore scientifico Piero Angela durante l'intervista -  Photo: Emmanuele Macaluso/COSMOBSERVER)

Piero Angela è il più rappresentativo divulgatore scientifico italiano. Giornalista per la RAI - Radio Televisione Italiana, ha strutturato la divulgazione scientifica italiana attraverso programmi di approfondimento che ha curato sia come conduttore che come autore, insieme al suo staff. Programmi come Quark, Superquark sono entrati a far parte dell'immaginario collettivo. E' autore di saggi, pubblicazioni e collane di divulgazione. E' tra i fondatori del CICAP.

-
 
Il 22 maggio 2018 è l’ennesimo giorno di pioggia a Torino. Alle 18 e 30 il cielo è grigio e gli eleganti palazzi storici del centro si possono osservare senza alzare la testa. Attraverso il riflesso nelle pozzanghere.
In Via Carlo Alberto, centralissima via della città, pochi i passanti scandiscono il tempo con il rumore dei tacchi sull’asfalto bagnato.
L’hotel dove si svolgerà l’intervista rappresenta perfettamente il “carattere” sabaudo. L’esterno è quello di un palazzo storico e sobrio, la hall è invece un ambiente accogliente di grande eleganza e raffinatezza. Alcuni turisti distratti leggono dei quotidiani stranieri, che a quest’ora mostrano i segni delle molte mani che li hanno toccati.
Quasi contemporaneamente arriva il divulgatore scientifico Piero Bianucci, la persona grazie alla quale questa intervista può avvenire, impreziosita dalla sua presenza.
Dopo qualche minuto di attesa, in un luogo appartato della hall si palesa la figura distinta e slanciata di Piero Angela. Con la cordialità e il garbo che il pubblico ha imparato a conoscere attraverso i molti anni di divulgazione televisiva, si avvicina e saluta i suoi interlocutori  guardandoli negli occhi.
Angela si accomoda e l’intervista comincia >>>

Leggi l'intervista completa qui 
http://www.cosmobserver.com/articles/interviews/011%20piero%20angela/intervista-piero-angela.htm

giovedì 10 maggio 2018

COMUNICAZIONE UFFICIALE: COSMOBSERVER MEDIA PARTNER DEL SOCIAL MEDIA MARKETING + DIGITAL COMMUNICATION DAY 2018


Il sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER promuove la manifestazione dedicata  alla comunicazione digitale più autorevole d’Italia.

Si terrà a Milano dal 17 al 19 maggio la sesta edizione nazionale – ampliata e rinnovata – della manifestazione dedicata alla comunicazione digitale più autorevole d’Italia: il Social Media Marketing + Digital Communication Days 2018.
L’evento della durata di 3 giorni si terrà negli spazi del MiCo – Fieramilanocity e presenta opportunità e numeri davvero importanti.
Ad alternarsi sul palco 40 autorevoli speakers, che attraverso casi pratici condivideranno saperi ed esperienze con la platea. Nell’area della manifestazione è prevista attività di networking professionale e di Relazioni Pubbliche che metteranno in contatto operatori e aziende.

Anche quest’anno, ad organizzare il Social Media Marketing + Digital Communication Days 2018 è Andrea Albanese, Community Manager dei gruppi Linkedin SMDMItalia, SMMItaliano e organizzatore del “Social Media Marketing Day” fin dalla sua prima edizione.

COSMOBSERVER, sito di divulgazione scientifica dedicato ai temi dello spazio (astronomia – astrofisica – astronautica), da sempre attenta all’attività di digital e social marketing, è media partner di questa prestigiosa manifestazione.

Una partnership che si colloca perfettamente nel dna di COSMOBSERVER secondo Emmanuele Macaluso, divulgatore scientifico, esperto di marketing e fondatore del sito, che dichiara:«Dopo la media partnership con la “Space App di Milano” (sotto l’egida della NASA ndr) dello scorso anno, e dopo quella con la “Maurizio Cheli – Everest Expedition 2018” che stiamo seguendo, volevamo partecipare come media partner ad un evento più generalista e meno legato ai temi dello spazio. È per noi un grande piacere dare il nostro contributo a questa manifestazione. Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità del digital e social marketing, e lo abbiamo fatto fin dalla nostra fondazione inserendo questi moduli nel nostro piano strategico di marketing. Come sempre abbiamo scelto i nostri “compagni di viaggio”, e abbiamo scelto i migliori».
Anche l’organizzatore dell’evento - Andrea Albanese - sottolinea l’intesa tra le 2 realtà, che va oltre il singolo appuntamento.
«Quello tra la mia organizzazione e COSMOBSERVER - dichiara Albanese - è un’intesa che si basa non solo sulla visione tecnica, ma anche sulla visione etica del nostro ruolo, in un mondo dell’informazione che acquisisce ogni giorno maggiore importanza e capacità di penetrazione dal punto di vista sociale. I prinicipi etici che Macaluso ha sviluppato nel suo Manifesto del Marketing Etico, e che sono alla base della policy operativa di COSMOBSERVER, sono anche presenti nel nostro lavoro quotidiano. La nostra è una partnership che si è sviluppata in modo naturale, vista la nostra visione comune della qualità e importanza delle ricadute del nostro lavoro sulle persone con le quali comunichiamo ogni giorno».

Tutte le informazioni sul “Social Media Marketing + Digital Communication Days 2018” e le modalità di iscrizione sono disponibili all’indirizzo https://smmdayit.it/social-media-marketing-digital-communication-days-2018/

Redazione 

mercoledì 7 febbraio 2018

FALCON HEAVY DI SPACEX SUPERA IL SUO PRIMO TEST DI VOLO ED ENTRA NELLA STORIA



(La Tesla Roadster con a bordo il manichino con indosso la tuta spaziale SpaceX e la Terra sullo sfondo. La Roadster era il carico "domostrativo" utilizzato per il test di volo - Credit: SpaceX)

Era dai tempi dell’Apollo e dei vettori Saturn V che non si vedeva qualcosa di queste dimensioni su una rampa di lancio. Il 6 febbraio 2018 sarà ricordato negli ambienti dell’astronautica come la data in cui un’azienda privata ha rialzato le ambizioni dell’esplorazione spaziale.
Il test di volo del Falcon Heavy di SpaceX è stato annunciato e organizzato, dal punto di vista mediatico, come un grande evento sportivo, che ha portato l’interesse verso un evento scientifico e tecnologico ad un livello di portata globale e generalista.
Dopo qualche ora di ritardo, a causa dei forti venti in quota, alle 21,45 (ora italiana), il Falcon Heavy, alto 70 metri - quanto un palazzo di 23 piani - è decollato con tutta la potenza dei suoi 27 motori “Merlin”, dal complesso di lancio 39A del Kennedy Space Center. Lo stesso da cui partivano le missioni Apollo e gli Space Shuttle.
“Life on Mars” di David Bowie è stata la colonna sonora scelta per questa impresa da Elon Musk, e ha sottolineato la diretta globale di questo evento.

Ma veniamo al test di volo e ai suoi obiettivi che sono stati tutti raggiunti. Il Falcon Heavy, con una Tesla Roadster e un manichino con indosso una tuta spaziale SpaceX stipati nell’area cargo, doveva partire dalla rampa di lancio. L’Heavy è formato da 3 booster, uno centrale e due laterali. Al termine della fase di spinta i motori dovevano staccarsi e rientrare sulla Terra per essere successicamente riutilizzati.
I due razzi laterali avevano un rientro programmato a Cape Canaveral, mentre il centrale (l’ultimo a staccarsi dal Falcon Heavy), è atterrato su una piattaforma predisposta per il rientro nell’Oceano Pacifico.
Una volta in orbita, il vettore doveva “indirizzare” il suo carico verso una traiettoia che ha come obiettivo il raggiungimento dell’orbita di Marte, il pianeta rosso.

Ed è dopo il successo del lancio e del rientro dei tre booster che la scienza ha lasciato spazio allo spettacolo e al marketing. Entrerà nell’iconografia terrestre la foto che vede una fiammante Tesla Roadster rossa, aperta in versione cabrio, con a bordo un manichino vestito dalla tuta spaziale SpaceX presentata solo qualche mese fa dallo stesso Elon Musk. Un auto con a bordo un astronauta e sullo sfondo il pianeta Terra. Un’immagine così potente da diventare in poche ore storia e icona. Sul display, al centro della console dell’auto, la scritta “Don’t panic”.

Un evento scientifico e tecnologico che alza le ambizioni del fondatore di SpaceX, che nel 2016 aveva annunciato un piano per colonizzare Marte utilizzando dei vettori in grado di trasportare 200 persone. Ma il test, del quale diamo conto, ha segnato anche il cambiamento del modo di raccontare l’esplorazione spaziale: con leggerezza (ma puntualità scientifica) e in modo inclusivo e spettacolare. Dalle scorse ore il modo di raccontare la scienza diventa ancora di più infotainment.  

Emmanuele Macaluso