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martedì 19 aprile 2022

L’ASTRONAUTA SAMANTHA CRISTOFORETTI IN PARTENZA PER LA ISS CON LA MISSIONE “MINERVA”

Seconda missione a bordo della stazione spaziale internazionale per l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti. Sta per iniziare la Expedition 67, questa volta a bordo della Crew Dragon “Freedom” di SpaceX.

(L'astronauta italiana Samantha Cristoforetti in posa con il logo della missione "Minerva" - Credit: ESA)

 

Il conteggio dei giorni di Samantha Cristoforetti nello spazio ripartirà da 199. Erano infatti 199 i giorni trascorsi dalla prima donna italiana nello spazio, quando rientrò a Terra al termine della missione “Futura” (2014 - 2015).

Un conteggio che dovrebbe continuare il prossimo 23 aprile, con la prima finestra di lancio attesa per le 11:26 ora italiana, quando dovrebbe decollare alla volta della ISS (International Space Station - Stazione Spaziale Internazionale - nda) per la Expedition 67, la missione denominata “Minerva” in onore della dea della saggezza.

 

Questa volta la Cristoforetti non volerà verso la ISS a bordo della Soyuz, ma di una navetta Crew Dragon di SpaceX, la compagnia aerospaziale privata di Elon Musk.

La navetta sulla quale partirà l’astronauta italiana volerà per la prima volta. È infatti la quarta Crew Dragon uscita dagli stabilimenti della SpaceX ed è stata battezzata con il nome “Freedom”.

 

A bordo di “Freedom”, oltre alla Cristoforetti i colleghi della NASA Jessica Watkins, Bob “Farmer” Hines e Kjell Lindgren.

Il razzo lanciatore (il Falcon 9, sempre di SpaceX) e la capsula per l'equipaggio sono più suscettibili alle condizioni meteo rispetto alla navetta russa Soyuz con la quale la Cristoforetti partì per la missione Futura, pertanto c'è una maggiore incertezza su quando avverrà effettivamente il decollo previsto dalla piattaforma di lancio 39A del Kennedy Space Center della NASA in Florida.

 

Una missione complessa, che dovrebbe durare quasi 6 mesi, durante la quale Samantha dovrebbe frantumare altri record, ma soprattutto darà un importante contributo dal punto di vista scientifico e divulgativo.

Durante la missione potrebbe fare una EVA (attività extraveicolare nda) e acquisirà il comando della USOS, la sezione americana dell'ISS e prenderà parte a numerosi esperimenti, italiani e internazionali. Gli esperimenti previsti sono 150, 35 dei quali internazionali e 6 completamente italiani, organizzati in collaborazione tra l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), università e centri di ricerca del nostro Paese.

Condurrà esperimenti di biologia, fisiologia, medicina, biotecnologie e dimostrazioni tecnologiche, anche per il contrasto ai cambiamenti climatici.

 

La missione parte in un delicato momento dal punto di vista geopolitico globale, ma in una sua dichiarazione, Astrosamantha - che ha già aperto un profilo Tik Tok, diventando la prima astronauta a comunicare dallo spazio anche attraverso questo social media – è fiduciosa:«Fra noi astronauti c'è la totale attenzione a quanto di terribile sta accadendo, con una forte partecipazione alle sofferenze delle popolazioni, ma al tempo stesso siamo certi della solidità della cooperazione internazionale alla base del progetto dell'Iss fino alla sua scadenza nel 2030».

 

Il viaggio e l’inseguimento della Crew Dragon alla ISS durerà circa 30 ore. Proprio la lunghezza di questa operazione è stata lo spunto per un curioso particolare raccontato dalla stessa astronauta, che durante un’intervista ha spiegato alcune differenze “sostanziali” tra la vecchia Soyuz e l’avveniristica Crew Dragon di SpaceX: «Mi mancheranno le bacchette per pigiare i tasti del quadro di comando della Soyuz, mentre sulla Dragon, che ha sedili più confortevoli, si usano i touch screen. Però la Soyuz, che è più autonoma in fatto di pilotaggio, è divisa in due volumi: un vantaggio se, ad esempio, si deve usare la toilette. C’è più privacy rispetto all’unico, sia pure vasto, volume della Dragon in cui si è riparati solo da una tendina quando si “estrae” la toilette da un portellone sul soffitto. E siccome il viaggio dura oltre 30 ore è certo che la useremo».

 

Per aspera ad astra Samantha! Ci rivediamo sulla Terra tra 6 mesi.

 

Emmanuele Macaluso



giovedì 3 gennaio 2019

CALENDARIO ASTRONOMICO E ASTRONAUTICO 2019


Sarà un anno ricco di appuntamenti per gli astrofili e gli appassionati di astronautica.

Il cosmo ci regalerà 2 eclissi lunari (una totale e una parziale) entrambe visibili dall’italia, Un’eclissi solare (non visibile dall’Italia), transiti, congiunzioni e i “cnsueti” sciami meteoritici. Un’annata da ricordare a lungo per gli amanti dell’astronomia.

Ricca anche l’agenda degli amanti dell’esplorazione spaziale. Inaugura l’anno l’Agenzia Spaziale Cinese con l’allunaggio sul lato “nascosto” del nostro satellite. Le aziende private, tra queste Boeing e SpaceX, faranno degli importanti test che potrebbero addirittura portare l’azienda di Elon Musk a mandare nello spazio il primo equipaggio. Ma non solo, le missioni “Juno” e “Parker Solar Probe” (NASA) ci regaleranno immagini spettacolari. Un occhio di riguardo per la partenza della Missione “Beyound” dell’astronauta italiano Luca Parmitano, in programma per il prossimo luglio. Nella seconda parte della missione, Parmitano diventerà il primo comandante italiano della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

È possibile vedere il calendario astronomico / astronautico di COSMOBSERVER qui



Emmanuele Macaluso

mercoledì 17 ottobre 2018

LA MISSIONE "BEPI COLOMBO" PRONTA ALLA PARTENZA

(La sonda Bepi Colombo in una rappresentazione artistica – Credits: ESA / JAXA)

Partirà tra il 19 e il 20 ottobre la missione congiunta ESA/JAXA denominata Bepi Colombo, che ha l'obiettivo di studiare Mercurio. L'articolo completo con tutte le specifiche è disponibile qui 

Emmanuele Macaluso

sabato 28 aprile 2018

LA MISSIONE GAIA DELL’ESA CI PRESENTA IL SUO CATALOGO IN 3D DELLA GALASSIA




(Una delle nuove immagini della Via Lattea e delle galassie vicine risultato dei nuovi dati della missione Gaia - fonte: ESA/Gaia/DPAC)

Il 25 aprile 2018 sarà una data che rimarrà per sempre negli annali dell’astronomia mondiale. Sono stati infatti presentati a Berlino, nel corso della Mostra Internazionale dell'Aeronautica e dello Spazio (Ila), i risultati della Missione Gaia.

Lanciata il 19 dicembre del 2013, la missione dell’ESA (European Space Agency – Agenzia Spaziale Europea ndr), aveva come obiettivo quello di mappare nel modo più accurato possibile la nostra galassia: la Via Lattea.
La missione è interdisciplinare, in quanto prevede, attraverso una serie di strumenti montati all’interno della sonda Gaia, la possibilità di effettuare in contemporanea studi di astronomia, astrofisica e misurazioni di astrometria.
Orbitando in condizioni ottimali, senza le interferenze elettromagnetiche del Sole, della Terra e della Luna, Gaia ha generato un catalogo a colori e in 3D, scoprendo e mappando miliardi di stelle e altri corpi celesti, comprendendone moti, distanze, magnitudine e altre informazioni fondamentali per comprendere origini e futuri sviluppi della galassia.

Continua a leggere l'articolo qui

Emmanuele Macaluso  

giovedì 8 febbraio 2018

PERSONAGGI E PERSONALITA’: LILIANA RAVAGNOLO

(Nella foto la D.ssa Liliana Ravagnolo, nel centro Altec di Torino davanti ad un modello inscala 1:10 della Stazione Spaziale Internazionale – Photo: Emmanuele Macaluso/COSMOBSERVER)

Liliana Ravagnolo, laureata in Psicologia del Lavoro all’Università di Padova, è attualmente Project Manager nell’ambito dei progetti di ISS Commercialization della Direzione Progetti Avanzati presso ALTEC S.P.A. di Torino. È stata fra i primi italiani a conseguire la certificazione da parte della NASA per l’addestramento degli astronauti.  
 
È un soleggiato pomeriggio di metà gennaio quando mi reco in Altec per incontrare Liliana Ravagnolo. Non sarebbe stato il nostro primo incontro, avevo infatti avuto la possibilità di essere “guidato” dalla D.ssa Ravagnolo in una visita qualche mese prima, durante un open day, nel quale ho avuto modo di visitare questa azienda che contribuisce a fare di Torino la “Houston d’Italia”.
Vengo accolto in una sala riunioni e passo qualche minuto a conoscere e scambiare qualche parola con l’intervistata e la D.ssa Daniela Souberan (Responsabile della Comunicazione di ALTEC). Un incontro gradito che dà il via ad una lunga e piacevole intervista.

D. D.ssa Ravagnolo, come è iniziato il suo rapporto con lo spazio e come è entrata a far parte di questa azienda?
R. Ho sempre avuto la passione per lo spazio, fin dal tempo del liceo leggevo libri di fantascienza, tra i quali quelli di Asimov e di altri autori molto in voga in quegli anni. Non avrei mai pensato di lavorare in un contesto come questo. La mia formazione è umanistica, sono laureata in psicologia e sono specializzata in psicologia del lavoro e selezione del personale. Il mio primo incarico infatti… >>>

Leggi l'articolo completo qui http://www.cosmobserver.com/articles/interviews/010%20liliana%20ravagnolo/liliana%20ravagnolo.htm


Emmanuele Macaluso

giovedì 14 dicembre 2017

PAOLO NESPOLI RIENTRA SULLA TERRA DOPO 139 GIORNI SULLA ISS




(L’equipaggio della Soyuz MS-05 poco prima del rientro. A sinistra Paolo Nespoli –Credit photo ESA/NASA)

Erano le 9 e 38 in Italia, quando questa mattina la capsula Soyuz è atterrata riportando sulla Terra l’astronauta italiano (ESA) Paolo Nespoli e i suoi due compagni di viaggio. Nespoli ha condiviso l’angusto spazio della capsula con gli stessi colleghi con i quali era partito lo scorso 28 luglio, l'americano Randy Bresnik e il russo Sergei Ryazansky.
Dopo 139 giorni a bordo della ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, si è quindi conclusa ufficialmente la Missione VITA, dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), consegnando agli scienziati a terra preziosi dati scientifici, frutto di decine di esperimenti, molti di questi italiani.
Degli esperimenti effettuati da Paolo Nespoli ne abbiamo parlato nell’articolo che ha salutato la sua partenza e che è disponibile a questo link http://thecosmobserver.blogspot.it/2017/07/italia-nello-spazio-inizia-la-missione.html
Nespoli e i suoi compagni sono entrati nella Soyuz MS-05 poco prima delle 3 del mattino (ora italiana). La capsula si è sganciata alle ore 6:15 e ha seguito il normale iter per il rientro sulla Terra. Prima la corsa di rientro nell’atmosfera a circa 28.000 km/h, poi la frenata con l’apertura del doppio paracadute che ha portato la capsula a pochi metri dal suolo terrestre, dove con una “caduta controllata” ha dato l’ultimo “scossone” ai tre occupanti. Un urto controllato che fa parte delle normali procedure. Dopo pochi minuti, la squadra di recupero russo ha raggiunto la capsula per liberare gli astronauti dagli angusti seggiolini costruiti su misura.
Aperto il portellone, gli astronauti hanno sentito il freddo della steppa del Kazakhstan, che all’ora dell’atterraggio ha fermato i termometri a -16 gradi. Dopo il primo contatto con la squadra di recupero all’interno della capsula per avere le prime sommarie informazioni sullo stato di salute, si è proceduto allo sganciamento e all’estrazione degli astronauti.
Il primo ad essere estratto dalla Soyuz MS-05 è stato, come da prassi, il comandante, il cosmonauta russo Sergei Ryazansky. Il secondo è stato Paolo Nespoli. Infine per ultimo l’astronauta americano Randy Bresnik.
L’astronauta italiano è apparso un po’ provato dal viaggio di rientro e dal ritorno della percezione del peso dopo cinque in condizioni di microgravità sulla ISS. Stanchezza a parte si è  dimostrato soddisfatto per l’esito della missione e ha tranquillizzato i presenti sorridendo e mostrando il pollice alzato più volte.
Secondo le procedure, i tre dovranno sottoporsi adesso ai test clinici che rileveranno gli effetti della vita nello spazio sul corpo umano. Per Nespoli e Bresnik si prospetta di seguito la trasferta verso Houston in Texas (USA), per altri test clinici e per un periodo di riabilitazione.
È stata la missione dei record per Paolo Nespoli. Grazie alla Missione VITA e alle due precedenti (Missione STS-120 con lo Space Shuttle “Discovery” del 2007 e con la Expedition 26-27 “MagiISStra”  del 2010), Nespoli è ora l’italiano ad aver trascorso più  tempo nello spazio e ha superato le 5.000 orbite attorno al nostro pianeta.
Nel corso degli ultimi 5 mesi sulla ISS, Paolo ha effettuato – tra gli altri – ben 11 esperimenti italiani per conto dell’ASI. Uno degli ultimi è stato PERSEO, un giubbotto che utilizza delle sacche d’acqua per schermare gli astronauti dalle radiazioni cosmiche e del quale abbiamo parlato nell’articolo dedicato al centro ricerche SMAT (http://thecosmobserver.blogspot.it/2017/09/smat-visita-al-centro-ricerche-di.html).
Altri esperimenti, con importanti ricadute sulla Terra hanno visto il lavoro diretto di Nespoli. Quattro esperimenti sulla fisiologia umana (CORM, NANOROS, SERISM e MYOGRAVITY).
Uno per verificare l’efficienza dei sistemi attivi di scambio termico a bordo della stazione spaziale denominato ARTE. Altri esperimenti chiamati IN SITU (dispositivo portatile per analisi attraverso la saliva) e ORTHOSTATIC TOLERANCE (un programma di allenamento personalizzato). Infine, l’esperimento più gradito e offerto agli altri astronauti, denominato ISSpresso, che grazie ad un sistema ad alta temperatura e pressione ha permesso di preparare caffè.
Il prossimo astronauta ad andare a bordo della ISS sarà Luca Parmitano, alla sua seconda missione, attualmente in fase di addestramento.

Emmanuele Macaluso

martedì 25 luglio 2017

ITALIA NELLO SPAZIO: INIZIA LA MISSIONE “VITA” DI PAOLO NESPOLI

(L’astronauta italiano Paolo Nespoli in un’immagine istituzionale ASI / ESA – credits dei rispettivi proprietari)

Mentre nell’ottobre del 1957 veniva mandato in orbita dall’U.R.S.S.  lo Sputnik, il primo satellite artificiale del mondo, un bambino di 6 mesi ignorava tutte le tensioni della corsa allo spazio tra le superpotenze mondiali,  e soprattutto ignorava che in quello spazio ci sarebbe andato per ben tre volte.
Nato a Milano il 6 aprile del 1957, Paolo Nespoli si sta preparando ad andare a lavorare a bordo della ISS (International Space Station / Stazione Spaziale Internazionale – ndr).
La missione di lunga durata inizierà nel pomeriggio il 28 luglio. Nespoli sistemerà i suoi 188 cm di altezza sul seggiolino di destra della capsula Sojuz  MS-05 (la versione più evoluta di questa capsula spaziale), mentre prenderà il via la expedition 52/53. Sarà la seconda volta a bordo della Sojuz per l’astronauta italiano, impegnato nella sua terza missione denominata “VITA”.
L’astronauta italiano ha volato per la prima volta nello spazio il 23 ottobre del 2007, a bordo dello Space Shuttle Discovery per la missione STS-120 “Esperia”.
3 anni dopo, il 15 dicembre 2010, Nespoli siede per la prima volta nella capsula Sojuz (TMA-20) sulla rampa di lancio del cosmodromo di Baikonur (Kazakistan),  per la sua prima missione di lunga durata denominata “MagISStra” (expedition 26/27).
Al termine delle prime due missioni, saranno 174 i giorni passati a bordo della ISS. Ed è da quei 174 giorni che riprenderà il “contatore spaziale” che vede protagonista il brianzolo.
Tra poche ore, il 28 luglio 2017, all’età di 60 anni, inizierà la sua seconda missione di lunga durata con un programma fittissimo di esperimenti e attività in regime di microgravità.
La missione VITA (acronimo di: Vitalità – Innovazione – Tecnologia – Abilità) prevede esperimenti di biologia, fisiologia umana, monitoraggio dell’ambiente spaziale, scienza dei materiali e dimostrazioni tecnologiche.
Quando non sarà impegnato negli esperimenti, Nespoli darà il suo contributo nella manutenzione della ISS in vista del suo futuro utilizzo.
La terza missione di Paolo Nespoli nello spazio avviene in concomitanza con un importante anniversario per l’astronautica italiana. Il 31 luglio 2017 infatti, ricorre il 25esimo anniversario del primo volo italiano nello spazio. Era infatti il 31 luglio 1992 quando l’astronauta italiano Franco Malerba portava per la prima volta il vessillo italiano nello spazio, a bordo dello space shuttle Atlantis nella missione STS-46. A 24 ore dal lancio di venerdì 29, i due astronauti faranno un collegamento nell’ambito del Festival dello Spazio di Busalla (Ge) organizzato da Malerba.
Sarà possibile assistere alla partenza della missione spaziale di Paolo Nespoli in streaming attraverso il sito ASI (Agenzia Spaziale Italiana) all’indirizzo http://www.asi.it

Emmanuele Macaluso