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sabato 28 aprile 2018

LA MISSIONE GAIA DELL’ESA CI PRESENTA IL SUO CATALOGO IN 3D DELLA GALASSIA




(Una delle nuove immagini della Via Lattea e delle galassie vicine risultato dei nuovi dati della missione Gaia - fonte: ESA/Gaia/DPAC)

Il 25 aprile 2018 sarà una data che rimarrà per sempre negli annali dell’astronomia mondiale. Sono stati infatti presentati a Berlino, nel corso della Mostra Internazionale dell'Aeronautica e dello Spazio (Ila), i risultati della Missione Gaia.

Lanciata il 19 dicembre del 2013, la missione dell’ESA (European Space AgencyAgenzia Spaziale Europea ndr), aveva come obiettivo quello di mappare nel modo più accurato possibile la nostra galassia: la Via Lattea.
La missione è interdisciplinare, in quanto prevede, attraverso una serie di strumenti montati all’interno della sonda Gaia, la possibilità di effettuare in contemporanea studi di astronomia, astrofisica e misurazioni di astrometria.
Orbitando in condizioni ottimali, senza le interferenze elettromagnetiche del Sole, della Terra e della Luna, Gaia ha generato un catalogo a colori e in 3D, scoprendo e mappando miliardi di stelle e altri corpi celesti, comprendendone moti, distanze, magnitudine e altre informazioni fondamentali per comprendere origini e futuri sviluppi della galassia.

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Emmanuele Macaluso  

giovedì 18 gennaio 2018

COMUNICAZIONE UFFICIALE: COSMOS MEDIA ITALIA NUOVO MEDIA PARTNER DEL SITO DI DIVULGAZIONE COSMOBSERVER



Cosmos Media Italia si occuperà delle attività di Relazioni Pubbliche e stampa per conto del sito di divulgazione scientifica COSMOBSERVER

È una partnership strategica quella che unisce la realtà che si occupa di media e Relazioni Pubbliche e il sito di divulgazione COSMOBSERVER, specializzato in tematiche legate all’astronomia e astronautica.

COSMOS Media Italia ha scelto di collaborare con COSMOBSERVER in virtù dei risultati ottenuti e per la qualità divulgativa che il sito ha dimostrato fin dalla sua fondazione avvenuta nel 2015.
Al centro dell’accordo, ci sono le attività di Relazioni Pubbliche e di ufficio stampa che rientrano in un progetto più ampio, che vede la creazione di un vero e proprio network di comunicazione scientifica che vedrà il fondatore di COSMOBSERVER, Emmanuele Macaluso, in qualità di Project Manager.

“Questa partnership è molto importante per noi – afferma Emmanuele Macaluso, che continua – È uno dei primi tasselli che porteranno COSMOBSERVER al centro di un network di informazione scientifica e comunicazione in grado di far crescere esponenzialmente la platea con la quale condividiamo i nostri contenuti. Un modello di marketing applicato alla divulgazione e comunicazione scientifica che sto personalmente sviluppando e presenterò nei prossimi mesi, ma che sta già prendendo vita. Stiamo di fatto creando un case history che attraverso i suoi risultati concreti in termini di audience e qualità della comunicazione darà sostanza a quel modello. Quella che presentiamo oggi è una collaborazione tra due realtà che si sono scelte e che hanno la stessa visione del futuro. Una visione che mette al centro la scienza e le persone che rappresentano la platea che è al centro della nostra attività comunicativa e divulgativa”.

La partenrship sarà operativa già da queste ore con il primo lancio a mezzo stampa per la messa on-line del nuovo sito di COSMOBSERVER, altro tassello del modello di marketing applicato alla divulgazione scientifica del quale abbiamo dato un’anticipazione nelle righe precendenti.

Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

lunedì 14 agosto 2017

ECLISSI TOTALE DI SOLE DEL 21 AGOSTO 2017


Quello del 2017 sarà un agosto ricordato negli annali dell’astronomia. Si inzia, come ogni anno, con il fenomeno delle perseidi, con il picco previsto per la notte del 12 agosto, mentre il 21 sarà la volta dell’eclissi totale di sole, che interesserà maggiormente il continente americano.
Il 21 agosto sarà possibile osservare una spettacolare eclissi solare totale che avrà il suo cono d’ombra sul continente americano. Tuttavia grazie alle moderne tecnologie, sarà possibile vivere questo evento astronomico attraverso le numerose trasmissioni in streaming sul web.
Ma cos’è una eclissi totale di sole? Si ha un’eclissi totale di Sole quando la Luna si frappone tra la Terra e la sua stella. A causa (o grazie) ad una quasi perfetta distribuzione delle distanze, la Luna (che è più vicina all’osservatore terrestre), per un fattore prospettico appare grande quanto il Sole.
La luna quindi “copre” quasi perfettamente il sole, apparendo come un disco nero che mette in evidenza la corona solare, così come si evince dalla foto di seguito.
L’eclissi del 21 agosto inizierà alle 17:46 italiane e di concluderà alle 23:04. Negli Usa invece si verificherà nelle ore centrali del pomeriggio, mettendo in risalto il fenomeno che renderà il giorno buio per poco meno di tre minuti.
Per vedere un’eclissi solare in Italia dovremo aspettare 3 anni. Sarà il 21 giugno 2020 quando anche noi potremo vedere il sole coperto dal nostro satellite naturale.

Di seguito l’elenco delle prossime eclissi solari e lunari:
>  Eclissi lunare totale – 27 luglio 2018
>  Eclissi lunare totale – 21 gennaio 2019
>  Eclissi lunare parziale – 16 luglio 2019
>  Eclissi solare anulare – 21 giugno 2020
>  Eclissi solare anulare – 10 giugno 2021
>  Eclissi solare parziale – 25 ottobre 2022
>  Eclissi lunare parziale – 23 ottobre 2023
>  Eclissi solare parziale – 29 marzo 2025
>  Eclissi lunare totale – 7 settembre 2025
>  Eclissi solare totale – 12 agosto 2026
>  Eclissi lunare parziale – 28 agosto 2026
>  Eclissi solare totale – 2 agosto 2027

Emmanuele Macaluso

lunedì 14 novembre 2016

ASTRONOMIA: STASERA LA “SUPERLUNA”, LA PROSSIMA SARA’ NEL 2034




(Nella foto la Luna fotografata il 12 luglio 2016 da Emmanuele Macaluso – TheCOSMOBSERVER)
 
Il 14 novembre 2016 è una data cerchiata di rosso sull’agenda di molti appassionati di astronomia. È la notte – o meglio la sera – della Superluna. Non è certo il termine tecnico o scientifico, ma aiuta i divulgatori e i media ad attirare l’attenzione su un fenomeno astronomico ben visibile a occhio nudo.
Sarà infatti possibile vedere la Luna con un aumento delle sue dimensioni apparenti.
Ma di cosa si tratta davvero?
Questo fenomeno è dato dall’insieme di due fattori: il plenilunio (la Luna piena ndr) e il passaggio del nostro satellite naturale nel punto più vicino alla Terra durante la sua corsa orbitale (perigeo). La distanza Terra-Luna sarà di circa 356.500 km.
Ma come si presenterà la Luna in quei momenti? Avrà una dimensione apparente maggiore di circa il 14% e la sua luminosità potrebbe avere un aumento di circa il 30%.
Uno spettacolo affascinante, che speriamo di poter vedere con l’aiuto di un meteo favorevole, di una scarsa nuvolosità e di un attenuamento dell’inquinamento luminoso.
Sebbene il perigeo non sia una condizione così rara, accade infatti circa una volta all’anno, le condizioni che riscontremo questa sera lo sono. È infatti dal 1948 che le condizioni non erano così favorevoli, mentre la prossima volta che potremmo godere di questo fenomeno naturale sarà il 25 novembre 2034.

Emmanuele Macaluso